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ZANZIBAR

ZANZIBAR

Zanzibar è una parte della Repubblica Unita della Tanzania, geograficamente corrispondente all'arcipelago omonimo, composto da due isole principali, Unguja e Pemba, e numerose isole minori.

ZANZIBAR

INDICE:

  1. Geografia
  2. Clima
  3. Abbigliamento
  4. Lingua e cultura
  5. Fauna
  6. Notizie Utili
  7. Curiosità
  8. Avvertenze

1. GEOGRAFIA: Il territorio di Zanzibar è un arcipelago situato nell`Oceano Indiano, di fronte alla costa orientale della Tanzania, pochi gradi a sud dell`equatore. È costituito da due isole principali, Unguja (o semplicemente "Isola di Zanzibar") a sud, e Pemba a nord, e da oltre quaranta isole minori, tutte considerevolmente più piccole, alcune delle quali disabitate. La distanza minima fra l`arcipelago e la costa continentale è di circa 40 km e si ha nel Canale di Zanzibar, lo stretto che separa Unguja dall`entroterra, grosso modo in corrispondenza della linea immaginaria che congiunge Bagamoyo nel continente con Stone Town su Unguja. La distanza varia comunque di poco lungo tutto il Canale. Più ampio è invece il braccio di mare che separa Pemba dalla costa (Canale di Pemba).

La distanza fra Unguja e Pemba è di circa 50 km. Le isole minori dell`arcipelago (la più grande delle quali è Tumbatu), sono distribuite intorno a entrambe le isole principali. Le isole dell`arcipelago sono generalmente collinose, senza grandi rilievi; un tempo coperte da foresta pluviale, nel corso dei secoli sono state quasi completamente deforestate per creare terreno agricolo. Tratti di foresta originaria di dimensioni significative si trovano solo nelle tre aree naturali protette principali: la foresta di Jozani a Unguja e le foreste di Ngezi e Msitu Mkuu a Pemba.

2. CLIMA: Il clima in Tanzania e a Zanzibar è di tipo tropicale, regolato dagli alisei e dai monsoni provenienti dall’Oceano Indiano. Gli alisei portano intense precipitazioni tra marzo e maggio, mentre i monsoni tra ottobre e dicembre. Più asciutte le stagioni intermedie, tra giugno e settembre e gennaio e febbraio con temperature elevate ma mitigate dalla brezza marina. Zanzibar è soggetta, come la Tanzania e il Kenya, ad un differenziale di marea: in alcuni periodi dell’anno la differenza tra la minima e la massima apporta un’evidente modifica al litorale e alle spiagge e la presenza di alghe sulla spiaggia e/o a chiazze in mare. Le informazioni relative al clima sono del tutto indicative e basate sulle medie degli anni passati. In tutto il mondo si assiste ad una trasformazione climatica che impedisce di dare informazioni precise.

3. ABBIGLIAMENTO: Estivo e informale, pratico per i safari, senza dimenticare k-way, copricapo, occhiali da sole, scarpette di gomma e qualche capo più pesante per le serate “invernali” (da luglio a settembre).

4. LINGUA E CULTURA: Zanzibar è uno dei luoghi più rappresentativi della cultura swahili, nata dall`incontro delle popolazioni bantu dell`Africa centro-orientale con le civiltà del Medio Oriente e dell`Asia, e in particolare di Oman, della Persia, e dell`India. La popolazione parla prevalentemente swahili, ma anche l`inglese è molto diffuso. Gran parte del patrimonio architettonico, artistico e culturale di Zanzibar è concentrato nella città principale di Stone Town, dove si trovano gli antichi palazzi dei sultani (tra cui Beit el-Sahel e il Palazzo delle Meraviglie), le fortificazioni del periodo omanita, numerose moschee e altri luoghi di culto, e numerosi altri importanti esempi di architettura swahili. Stone Town è anche la capitale del taarab, il genere musicale più tradizionale della cultura swahili, che unisce testi in lingua swahili e melodie, ritmi e strumenti di ispirazione araba e indiana. La cucina zanzibari è rinomata per le sue insolite combinazioni di sapori, che riflettono il passato movimentato dell`isola e dell`arcipelago, affiancando e combinando ricette arabe, indiane ed europee, spesso modificate per adattarsi ai prodotti alimentari tipici del luogo, legati alla tradizione costiera (pesce e frutti di mare) che alla produzione agricola da esportazione (spezie, frutta tropicale).

5. FAUNA: Le isole di Zanzibar (e in particolare Unguja) erano connesse al continente durante l`ultima era glaciale, e di conseguenza la loro fauna è strettamente correlata a quella del continente, pur con alcune differenze che riflettono il successivo isolamento. La specie endemica più nota di Unguja è il colobo rosso di Zanzibar (Procolobus kirkii), uno dei primati africani più rari, con una popolazione totale stimata intorno ai 1500 esemplari, un terzo dei quali si trova nella foresta di Jozani. Differisce dai colobi continentali per pelliccia, abitudini alimentari e richiamo. Sono endemici di Unguja anche il leopardo di Zanzibar (che si considera però estinto) e la genetta servalina di Zanzibar (Genetta servalina archeri). Anche la fauna di Pemba differisce da quella del continente per via del prolungato isolamento. La specie endemica più nota dell`isola è la volpe volante di Pemba (Pteropus voeltzkowi). La fauna delle poche aree di foresta rimaste include una varietà di altre specie presenti anche nel continente, come diverse specie di scimmie, cinghiali, civette e manguste e piccole antilopo. L`arcipelago è anche caratterizzato da una ricchissima avifauna e, specialmente in alcune aree, dalla presenza di numerosissime specie di farfalle tropicali. Non ci sono animali selvatici di grandi dimensioni, né grandi predatori.

6. Notizie utili - Zanzibar e Tanzania

  • DOCUMENTI: Passaporto individuale con validità 6 mesi oltre la data di uscita dal paese (con marca da bollo valida). Consultare le “Informazioni Utili” alla voce “Documenti per l’espatrio e visti d’ingresso”. VISTO Obbligatorio per i cittadini italiani. Costo: USD 50 a persona (o Euro 50), inclusi i bambini oltre i 2 anni, da pagare all’arrivo all’aeroporto di Zanzibar (soggetto a variazioni senza preavviso).
  • VACCINAZIONI: Nessuna vaccinazione obbligatoria. Consigliata la profilassi antimalarica e per la Tanzania anche la vaccinazione contro la febbre gialla.
  • FUSO ORARIO: 2 ore in più rispetto all’Italia durante l’ora solare e 1 ora in più durante l’ora legale. LINGUA Inglese e kiswahili. MONETA L’unità monetaria locale è lo Scellino della Tanzania. Si consiglia di portare Dollari USA (solo banconote emesse dopo il 2001). Al Dongwe Club sono accettati anche gli Euro con i quali è possibile pagare qualsiasi extra. CARTE DI CREDITO Durante i safari sono accettate le principali carte di credito (ad eccezione del Lake Manze Tented Camp nella Riserva Selous che accetta solo Dollari USA). Al Dongwe Club sono accettate American Express, MasterCard (non Electron) e Visa (anche Electron), con le quali è possibile pagare qualsiasi extra.
  • VOLTAGGIO: 220 V, con prese di corrente a lamelle rettangolari. Per i safari si consiglia di munirsi di adattatore; al Dongwe sono utilizzabili le spine italiane. TELEFONI CELLULARI È possibile utilizzare i telefoni GSM ad eccezione del Serengeti e di alcune zone del Tarangire.

7. CURIOSITA'

  • Freddie Mercury, cantante dei Queen, nacque a Stone Town il 5 settembre 1946. Sul lungomare di Stone Town si trova anche un ristorante battezzato in suo onore, il Mercury's, e nel centro di Stone Town c'è un edificio che viene presentato dalle guide turistiche come la casa in cui Mercury sarebbe nato. In onore di Freddie Mercury è stato persino battezzato un crostaceo isopode endemico dei coralli attorno all'isola zanzibariana di Bawe, la Cirolana Mercuryi.
  • Uno dei retaggi del lungo periodo di dominazione britannica di Zanzibar è la grande popolarità del calcio. Zanzibar ha un proprio campionato e una propria nazionale (non riconosciuta dalla FIFA).

8. AVVERTENZE (dal sito viaggiaresicuri)

Si consiglia di:
- evitare i mezzi di trasporto locali (“dala-dala”) a causa di frequenti furti, scarsa prudenza degli autisti e inaffidabilità dei mezzi;
- evitare, in linea generale, spostamenti da soli, a piedi o di notte;
- prestare molta attenzione quando si percorrono gli stretti vicoli di Stone Town, evitando di ostentare oggetti di valore e denaro;
- evitare di camminare da soli lungo i tratti di spiagge libere, soprattutto al mattino presto e all’imbrunire;
- non frequentare luoghi isolati;
- spostarsi sul territorio in compagnia di persone che conoscono la lingua locale e i luoghi;
- adottare un abbigliamento sobrio, sia per gli uomini che per le donne, essendo Zanzibar un’isola per la quasi totalità di religione islamica;
- evitare l’uso di alcolici in pubblico ed il consumo dei pasti per strada (in particolare durante il mese di Ramadan);
- evitare di utilizzare motociclette poiché recentemente si sono verificati gravi incidenti per lo più addebitabili a scarso rispetto delle più elementari norme di sicurezza stradale da parte dei conducenti di autoveicoli e alle precarie condizioni del fondo stradale.

Si consiglia infine di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito
www.dovesiamonelmondo.it

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