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Parigi

Parigi - Francia

La città eterna, è la capitale e la città più popolosa della Francia. È inoltre dopo Londra, Berlino, Madrid e Roma il quinto comune più popoloso dell'Unione Europea.

PARIGI, FRANCIA

Parigi, con 2.203.817 abitanti al censimento del 2009 e 9.854.000 abitanti nell'area urbana, è la città più grande di Francia e l'area metropolitana della Grande Parigi (le Grand Paris, nell'originale francese), che copre 14.518 km², ha una popolazione di 11.818.503 abitanti. L'area metropolitana della Grande Parigi è la più ampia d'Europa (assieme a Londra e Mosca) ed è, all'incirca, la ventesima al mondo. L'area metropolitana della Grande Parigi, con un PIL complessivo superiore a quello dell'Australia, è il più grande centro economico e finanziario d'Europa alla pari con Londra. Nota in tutto il mondo come la Ville Lumière (la "città delle luci"), Parigi è una delle principali destinazioni turistiche mondiali. La città è rinomata per la bellezza della sua architettura, i suoi viali e i suoi scorci, oltre che per l'abbondanza dei suoi musei.

  1. CLIMA
  2. TRASPORTI
  3. VITA NOTTURNA
  4. COSA VISITARE A PARIGI

1. CLIMA: Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. L'inverno è caratterizzato da un'alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall'Oceano Atlantico) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall'Est. Allo stesso modo l'estate può presentare giornate piuttosto calde e giornate assai fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10º). In agosto ad esempio le temperature medie possono variare tra i +14º e i +23º. Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro-città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro-città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell'Isola di calore urbana.

I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l'inizio dell'autunno (settembre e inizio ottobre).

2. TRASPORTI:

  • AEROPORTI: Parigi è servita da due aeroporti principali: l'aeroporto Charles De Gaulle, nella vicina Roissy-en-France (dipartimento 95) a nord-est della città (a 30 km dal "punto zero", circa 30 miniti in auto) e l'aeroporto di Orly (dipartimento 94), che si trova a sud della città (a 20 km dal "punto zero", circa 20 minuti in auto). Un terzo aeroporto, più piccolo, è l'aeroporto di Beauvais-Tillé (dipartimento 60), a nord di Parigi, a 90 km dal "punto zero", circa 1 ora e 20 minuti in auto, e viene utilizzato per i voli charter e dalle compagnie low-cost. Un quarto aeroporto, principalmente cargo, è l'aeroporto di Vatry (dipartimento 51), ad est di Parigi, a 210 km dal "punto zero", circa 2 ora e 25 minuti in auto. L'aeroporto di Le Bourget (dipartimento 93) attualmente ospita solo jet privati, il Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget e il Musée de l'air et de l'espace; esso si trova a nord di Parigi, a 20 km dal "punto zero", circa 20 minuti in auto.
  • FERROVIE: La capitale francese è il maggior nodo ferroviario nazionale, nel quale si accentra anche la quasi totalità delle linee ad alta velocità. È anche un nodo primario in Europa, e la rete ferroviaria s'irradia da sette stazioni di testa: Paris Austerlitz, Paris Bercy, Paris Est, Paris Lyon, Paris Montparnasse, Paris Nord e Paris St.Lazare. La ex-stazione terminale di Paris Orsay, chiusa negli anni cinquanta, è oggi un museo.
  • TRASPORTI URBANI: Parigi è densamente coperta da un sistema di metropolitane, il Métro (14 linee), così come da un grande numero di linee di autobus. Queste si interconnettono con una rete regionale ad alta velocità, la RER (Réseau Express Régional), e con la rete ferroviaria: treni pendolari, linee nazionali e TGV (o simili come Thalys ed Eurotunnel). Esistono due tramvie tangenziali nei sobborghi: la linea T1 va da Saint-Denis a Noisy-le-Sec, la linea T2 va da La Défense a Issy. Una terza linea a sud della città, T3, è stata completata alla fine del 2006.

3. VITA NOTTURNA:

Le Lido - cabaret sugli Champs-Élysées noto per i suoi spettacoli esotici (fra cui quello delle Bluebell Girls) fu frequentato da Elvis Presley. Moulin Rouge, Le Crazy Horse, Paris Olympia, Folies Bergère, Bobino - famosi nightclub. Le Buddha Bar, Barfly, El Barrio Latino, Hotel Costes, Georges – ristoranti e bar alla moda. Nell'11º arrondissement, in prossimità di place de la Bastille, vi è uno dei centri della vita notturna di Parigi: rue de Lappe, una via stretta a traffico limitato in cui si trovano molti locali di ogni genere, ognuno con caratteristiche e peculiarità differenti e molto frequentati da giovani studenti. Anche nella stessa rue Oberkampf si trova una moltitudine di piccoli locali, alcuni aperti anche sino all'alba.

4. COSA VISITARE A PARIGI...

ARCO DI TRIONFO: Nel 1806, Napoleone I ordina la costruzione dell’Arco di Trionfo in onore della Grande Armata. Ispirato agli archi dell’antichità, questo monumento emblematico porta addosso i nomi illustri della nazione e ospita la tomba del milite ignoto, la cui fiamma è rinnovata tutte le sere. Una nuova museografia permette oramai di comprendere meglio la storia del monumento, nonché la sua importanza simbolica nazionale e internazionale. Dalla terrazza è possibile ammirare, di giorno e di sera, un panorama unico sui Campi Elisi.

TOUR EIFFEL: Nata come struttura temporanea in occasione dell’Esposizione Universale del 1889, la Tour Eiffel è da 120 anni il simbolo di Parigi! L’ingegnere Gustave Eiffel era un imprenditore che già da tempo lavorava nel campo delle costruzioni in metallo, specializzandosi nella realizzazione di ponti e lavorando anche a progetti diversi, come la creazione dell’armatura interna della statua della libertà. Diversamente da come spesso, erroneamente, si ritiene, Eiffel non fu, però, l’inventore della torre omonima, ma solo il suo finanziatore. Furono due ingegneri della sua impresa, Emile Nouguier e Maurice Koechlin, ad avere l’idea, nel 1884, di realizzare una torre alta 300 m, concepita su modello dei piloni dei ponti in cui la società era specializzata. Così, i due inventori immaginarono un grande pilone a base quadrata, formato da quattro travi a traliccio che si riunivano verso l’alto, tenute insieme da tre travi orizzontali. Per rendere più elegante il progetto, si fece ricorso all’architetto Sthephen Sauvestre che trasformò le travi orizzontali in piani e addolcì il pilone con l’aggiunta di quattro archi alla base…era nata la Tour Eiffel! Nello stesso anno dell’inaugurazione del monumento (1889), Eiffel fu coinvolto nello scandalo di Panama e lasciò la sua attività di imprenditore per dedicarsi alla ricerca e alla sperimentazione, di cui la torre fu lo strumento principale. La struttura fu infatti utilizzata come stazione per osservazioni metereologiche, per esperimenti sulla resistenza dell’aria e come gigante antenna radiofonica. Benchè oggi la Tour Eiffel sia uno dei monumenti più visitati e ammirati di Parigi, non ha sempre riscosso un grande successo presso il pubblico: al momento della sua costruzione, infatti, non ispirò giudizi molto positivi e fu talvolta definita come uno “scheletro sgraziato” o un “candeliere vuoto”. Chi recandosi a Parigi per la prima volta non si precipita ad ammirare la torre celeberrima in tutto il mondo? Chi almeno una volta non si è soffermato, gli occhi spalancati, a riempire l’animo della sinuosità elegantemente illuminata del gioiello di Parigi? Eh sì, la Tour Eiffel la notte è proprio uno spettacolo! E ricordate che ogni sera, i primi cinque minuti di ogni ora, la torre scintilla… Il luogo migliore per “ammirarla in tutto il suo splendore” è la terrazza del Trocadéro che le sta di fronte. Se il tempo è mite, vi suggeriamo anche un romantico pic-nic ai suoi piedi, nei giardini dei Champs de Mars…

CHAMPS ELYSEES: Passeggiando lungo il viale più celebre d'Europa... 8° arrondissement L’avenue degli Champs-Elysées costituisce una delle passeggiate più celebri al mondo ma anche uno dei luoghi della capitale francese che maggiormente hanno perso l’eleganza e il fascino d’un tempo, trasformandosi in un’area votata al consumismo e all’apparenza. Questa lunga strada si divide in due parti, quella prossima alla place de la Concorde è caratterizzata da giardini che ospitano quattro ristoranti (Ledoyen, Laurent, Gabriel, Elysées-Lenôtre), due teatri (Marigny e Rond-Point) ed un padiglione dedicato a ristorazione e spettacolo (Espace Cardin). A partire dalla rotonda chiamata del Rond-Point, importante snodo del traffico in questa zona di Parigi, lo scenario cambia e inizia un défilé di palazzi, ristoranti e negozi. In questa zona, si trovano boutique d’alta moda, eleganti saloni d’automobili, diversi cinema e il famoso Lido, uno dei più celebri cabaret parigini. Questi due tratti così diversi della medesima avenue sono il frutto di un’evoluzione avvenuta in tempi diversi. La zona dei giardini, infatti, fu progettata dall’architetto Le Nôtre nei decenni finali del XVII secolo, per dare al re che si affacciava dal palazzo delle Tuileries una vista gradevole. L’area, in seguito, divenne centro di feste e spettacoli e accolse nel corso del tempo diversi padiglioni, di cui il più recente risale al 1931, si tratta del pavillon des Ambassadeurs, attuale Espace Cardin. L’altro tratto degli Champs, invece, si sviluppa a partire dal XIX secolo, infatti nel 1800 contava solo otto edifici. Poi, con il Secondo Impero, si assiste ad un boom edilizio che fa di questa zona un quartiere “di lusso”, di questo periodo però sopravvivono solo poche dimore come l’Hotel de la Païva, al numero 25. Tuttavia, è la Belle Epoque il periodo di massimo splendore per l’avenue, che, tra l’altro, viene attraversata dalla prima linea metropolitana. All’inizio del secolo scorso, vengono costruiti diversi grands hotels e si incomincia a sviluppare il commercio di articoli di lusso, con l’apertura, ad esempio, della profumeria Guerlain nel 1913. Forse, è proprio questo il periodo che ha fatto degli Champs Elysées il luogo di incontro del “bel mondo” parigino ed un mito di eleganza nell’immaginario comune. Da allora, però, gran parte degli hotel hanno chiuso e sono stati sostituiti da negozi di vario genere, talvolta appartenenti a catene commerciali, diminuendo di fatto il fascino della strada. Nel 1994, la città di Parigi ha cercato di ridare all’avenue una parte della bellezza di un tempo, limitando il traffico automobilistico alla sola zona centrale, allargando l’area pedonale, rifacendo l’arredo urbano e costringendo negozi e locali a rispettare dei criteri estetici che dessero alla strada una certa unità stilistica. Gli Champs sono una passeggiata piacevole soprattutto nel periodo natalizio, quando gli alberi si coprono di luci e nella parte dei giardini viene allestito un mercatino. La notte di Capodanno, inoltre, è proprio l’avenue la meta principale di tanti parigini e turisti che festeggiano l’arrivo del nuovo anno passeggiando tra l’obelisco di Luxor e l’Arco di Trionfo.

NOTRE DAME: Laddove s'incontrano bellezza e poesia... Nel cuore di Parigi, su un’isola abitata sin da tempi remoti, laddove il fiume incontra la città, si trova uno dei monumenti più poetici di Lutezia…la cattedrale di Notre Dame. Con preziosi rosoni e forme melodiose, questa chiesa rappresenta uno monumenti più belli di Parigi. La cattedrale venne edificata per iniziativa del vescovo Maurice de Sully a partire dal 1163, al posto di un precedente edificio sacro dedicato a S. Etienne. I lavori durarono meno di un secolo, fino al 1250 e proseguirono partendo dal lato del transetto sino alla facciata. In seguito, nel corso dei secoli, vi furono diverse opere che completarono, modificarono o ristrutturarono alcune parti dell’edificio. Tra queste, i lavori più importanti furono quelli eseguiti nel XIX secolo. Durante la rivoluzione francese, infatti, numerosi erano stati i danni arrecati alla chiesa, come la decapitazione o distruzione di quasi tutte le statue (in particolare quelle dei re della galleria dei re, sulla facciata principale) –alcune delle teste originali sono ora esposte al museo medievale della città di Parigi, quello di Cluny- e lo smontaggio della guglia. Nell’800, il successo del romanzo di Victor Hugo “Notre Dame de Paris” riaccese l’interesse per la cattedrale spingendo il governo a decretarne una completa ristrutturazione. L’opera venne affidata alla cura di Eugène Viollet-le-Duc e di Jean-Baptiste Lassus -la morte prematura di quest’ultimo lascerà la gestione dei lavori completamente nelle mani del primo- che ridiedero nuovo splendore alla cattedrale. Anche le vetrate sono state rifatte più volte nel corso del tempo: quelle del XII e XIII secolo furono sostituite da vetri bianchi nel 1700 e quelle che attualmente è possibile ammirare sono ancora più recenti, essendo state realizzate da Jacques Le Chevallier solo nel 1965! Le nuove vetrate non hanno soggetti figurati e sono colorate a ricordo dell’atmosfera luminosa che regnava nella cattedrale medievale. Tour Montparnasse Un panorama eccezionale per una vista di Parigi a 360°... La torre, costruita agli inizi degli anni ’70, è diventata il nuovo simbolo del quartiere. Con i suoi 56 piani e 196 m di altezza, questo grattacielo offre la vista panoramica più ampia della città. In solo 38 secondi, con gli ascensori più veloci d’Europa, si giunge all’ultimo piano, nel quale oltre ad una vista a 360°, si trova un percorso interattivo con foto, filmati e giochi che vi aiuterà a conoscere meglio Parigi.

LA SORBONA: L’università di Parigi venne riconosciuta formalmente nel XII secolo. Il secolo successivo venne fondato da Robert de Sorbon (1257) quello che diventerà l’istituto di teologia più rinomato d’Europa, la Sorbona, e che sarà aperto ad altre discipline solo molto più tardi. Attualmente Parigi conta ben 13 università, disseminate un po’ ovunque nella città e nei comuni confinanti. Si ricorda, tra l’altro, che è proprio da una di queste –quella di Nanterre- che ha avuto inizio la rivolta giovanile del ’68. Il palazzo della Sorbona, tra boulevard St. Michel e rue St. Jacques, non è accessibile se non a studenti muniti di libretto. La piazza che si apre davanti all’entrata principale, però, è un luogo piacevole con diversi caffè frequentati da studenti e professori.Fermata Metro: Cluny-La Sorbonne (linea 10). Quartiere: quartiere Latino

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Torre Eiffel 9929
Torre Eiffel
Mappa monumenti 9932
Mappa monumenti
Arco di Trionfo 9930
Arco di Trionfo
Notre Dame 9931
Notre Dame


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