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New York

New York

La Grande Mela, la città che non dorme mai, la metropoli che tutti noi sogniamo! Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa degli USA, nonché uno dei centri economici e culturali più influenti del continente americano e del mondo intero.

NEW YORK

INDICE:

  1. GEOGRAFIA
  2. CLIMA
  3. POPOLAZIONE
  4. I 5 BOROUGH (DISTRETTI)
  5. DOCUMENTI PER L'INGRESSO
  6. MONETA
  7. Volete vedere tutte le foto di questa meravigliosa città?? Visitate la nostra pagina ufficiale di Facebook: www.facebook.com/sampei.tours e buona visione!!

    1. GEOGRAFIA:

    Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, sull'Oceano Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al Continente, da cui è separata solo dallo stretto East River. Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale. È interessante notare che delle 5 circoscrizioni (boroughs) in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità occidentale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime di dimensioni intermedie. Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island, l'isola in cui un tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, e dove questi venivano tenuti in quarantena per un certo periodo prima di essere ammessi al resto degli Stati Uniti, o Liberty Island, l'isola dove è collocata la Statua della Libertà, la statua più famosa degli Stati Uniti d'America.

    2. CLIMA:

    New York è una città marittima ma il suo clima è prettamente continentale. il clima della Grande Mela è temperato-umido in tutte le stagioni, cioè senza periodo secco, con estate molto calda, ma con la temperatura media del mese più freddo superiore ai −3 °C. La continentalità della città fa sì che i valori termici estremi registrati dalla grande metropoli nord-americana vadano dai −26,1 °C ai 41,7 °C. Le temperature medie oscillano, per i valori massimi, dai 3,1 °C di gennaio ai 29,5 °C del mese di luglio e, per i valori minimi, dai −3,7 °C del mese di gennaio ai 20,2 °C del mese di luglio. Per quanto riguarda le precipitazioni New York ha una media pluviometrica elevata, 1200,1 mm, con il mese meno piovoso (febbraio) che registra 83,0 mm e quello più piovoso (novembre) che sale fino a 113,5 mm. Come scritto sopra la città registra diverse nevicate all'anno. Mediamente cadono 71 cm di neve.

    Gli inverni sono sia piovosi che nevosi (benché New York sia posta alla stessa latitudine della mediterranea Napoli) e tutto dipende dalle correnti prevalenti. Quelle meridionali e orientali portano temperature più miti mentre quelle settentrionali e occidentali gelo e neve. Questo è il periodo dell'anno in cui è più probabile che città venga colpita da blizzard ossia vere e proprie tormente di neve che fanno sprofondare le temperature di parecchi gradi sotto zero paralizzando, sotto decine di centimetri di neve, il traffico e tutte le sue attività economiche.

    Le stagioni estive sono calde e piovose e con diversi fenomeni temporaleschi, accompagnati da grandinate, che in poco tempo possono allagare diversi quartieri della città. Questo è anche il periodo dell'anno in cui la città può essere colpita da intense ondate di calore provenienti da ovest/sud-ovest che posso fare schizzare le massime oltre i 35 °C e fare impennare gli indici di umidità con consequenziale afa. L'autunno può ancora registrare tepori semi-estivi (Indian Summer) ma porta anche le prime gelate e le prime nevicate. Questa è anche la stagione in cui, grazie ai primi valori termici sotto lo zero, in tutto il New England e tutti gli stati del Nord-Est USA (compresi, quindi, i vasti parchi di New York) esplode il fenomeno naturale del foliage ossia la colorazione di fortissime tonalità pastello (soprattutto il marrone e il rosso) delle foglie degli alberi e delle foreste decidue. Uno spettacolo magnifico che ogni anno attira numerosi turisti. La primavera, ancora fredda nella prima parte (non sono rari i ritorni d'inverno in grande stile), è un'esplosione di colori e di risveglio vegetativo e registra nella seconda metà i primi calori che anticipano la stagione estiva. Lungo le zone più prossime alla costa non sono infrequenti le nebbie marittime. Raramente New York può essere colpita da tempeste di origine tropicale e da veri e propri uragani (in genere degradati a tempeste) che risalgano dai Caraibi o dalla Florida.

    3. POPOLAZIONE:

    La popolazione di New York è tra le più variegate del mondo, sia dal punto di vista culturale che etnico. Da sempre una delle mete principali degli immigrati provenienti da ogni parte del mondo, oggi il 36% degli abitanti della città sono nati all'estero. L'immigrazione recente vede i seguenti paesi ai primi posti: Repubblica dominicana, Cina, Giamaica, Guyana, Messico, Ecuador, Haiti, Trinidad e Tobago, Colombia e Russia; in città si contano circa 170 differenti lingue parlate. Inoltre ha la più vasta comunità afroamericana degli Stati Uniti, la più numerosa comunità ebraica al di fuori di Israele e la più numerosa comunità portoricana al di fuori di Porto Rico. La popolazione, secondo il censimento del 2010, è così suddivisa: bianchi 33,0% ispanici 29,0% neri 23,0% asiatici 13,0% nativi americani 0,5% Dal 2000 al 2010 la popolazione di New York è aumentata del 2,1%, quella di etnia bianca non ispanica è diminuita del 3%, così come quella nera del 5%. Sono aumentati invece i cittadini di origine asiatica e quelli di origine ispanica

    4. I 5 BOROUGH (DISTRETTI):

    New York è divisa amministrativamente in 5 borough coincidenti, a fini giudiziari, con altrettante contee. Ogni borough si divide poi in numerosi quartieri, molti dei quali con una ben definita identità. Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):

    • Manhattan (Contea di New York, 1.629.054 abitanti), è il centro culturale, amministrativo e degli affari. Manhattan è la zona più densamente popolata della città e ospita gran parte dei luoghi e degli edifici che la caratterizzano maggiormente. A Manhattan si trova, ad esempio, la maggior parte dei grattacieli newyorkesi. Da menzionare il celebre Central Park. A Manhattan è presente il quartiere di Harlem, l'unica zona con prevalenza afro-americana.
    • Bronx (Contea del Bronx, 1.397.287 abitanti), è l'unico distretto a trovarsi quasi interamente sulla terra ferma (fanno eccezione alcune isole minori). È delimitato a est dal Long Island Sound, a sud dall'East River e a ovest dall'estuario del fiume Hudson. Associato a immagini di povertà e violenza (che non corrispondono del tutto alla realtà dei fatti), è abitato per la maggior parte da immigrati dall'America latina e da loro discendenti, nonché da molti afro-americani. Non mancano, comunque, quartieri ad alto reddito, come Riverdale. Il Bronx è la culla della cultura hip hop e ospita lo stadio dei New York Yankees, il leggendario Yankee Stadium.
    • Brooklyn (Contea di Kings, 2.567.098 abitanti) è il distretto più popolato. Fino al 1898 era una città indipendente e ha conservato forti caratteri propri. Dispone di un distretto finanziario e di molte aree residenziali, anche storiche.
    • Queens (Contea del Queens, 2.306.712 abitanti) è il distretto più esteso e la contea degli Stati Uniti più varia dal punto di vista etnico. Si affaccia a nord sul Long Island Sound. Prima di unirsi a New York, era composto da piccole città e villaggi, fondati dagli Olandesi. Due dei maggiori aeroporti della città hanno sede a Queens: si tratta del La Guardia Airport e del John F. Kennedy International Airport. Al Queens era situato il leggendario Shea Stadium.
    • Staten Island (Contea di Richmond, 491.730 abitanti) è un distretto dal carattere residenziale. In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri esecutivi (quasi tutti esercitati dal sindaco di New York).

    5. DOCUMENTI PER L'INGRESSO:

    L’Italia fa parte di quei paesi inseriti nel programma di esenzione dal visto per l’ingresso o il transito negli Stati Uniti. Tutti i passeggeri dovranno essere in possesso del seguente documento in corso di validità (inclusi i bambini e neonati):
    • passaporto a lettura ottica se emesso o rinnovato sino al 25 ottobre 2005
    • passaporto a lettura ottica, munito di fotografia digitale, se emesso dal 26 ottobre 2005
    • passaporto elettronico o biometrico, se emesso dal 26 ottobre 2006

    In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato americano competente di zona. Si ricorda che la procedura per la richiesta del visto è piuttosto complessa per cui è necessario provvedervi con un buon anticipo rispetto alla data di partenza. Il visto è in ogni caso richiesto per soggiorni superiori ai 90 giorni e per alcune categorie particolari di viaggiatori. I genitori con i figli minori che viaggiano separatamente o sono separati legalmente o divorziati, e che intendano recarsi negli Stati Uniti, e/o transitarvi per poi proseguire per altre destinazioni, sono pregati di contattare direttamente le Ambasciate o i Consolati di tutti i paesi interessati per la verifica della documentazione specifica richiesta.
    Vi ricordiamo che dal 30 settembre 2004, da parte delle autorità americane, sono entrate in vigore le norme relative all’acquisizione dei dati biometrici (impronte digitali e fotografia con apparecchiature digitali) di tutti i passeggeri in arrivo da paesi con esenzione dal visto di ingresso.
    Le autorità americane hanno annunciato l'introduzione di un nuovo sistema elettronico di registrazione on-line dei dati dei cittadini degli stati facenti parte del Visa Waiver Program (VWP) che si recano temporaneamente negli Stati Uniti per turismo o per motivi di lavoro. L'Eletronic System for Travel Authorization (ESTA) col tempo sostituirà la compilazione del modulo I-94W, normalmente consegnato a bordo, e consentirà alle autorità degli Stati Uniti di effettuare il controllo sulle persone che hanno intenzione di entrare in territorio statunitense prima del loro imbarco. La nuova procedura è diventata esecutiva ed obbligatoria a partire dallo scorso 12 gennaio 2009. Per la compilazione del modulo ci si deve registrare on-line, sul seguente sito: https://esta.cbp.dhs.gov Il modulo "ESTA" può essere compilato in qualsiasi momento ma si consiglia comunque non meno di 72 ore prima della partenza. Un'autorizzazione "ESTA" (come già avviene attualmente in base al Visa Waiver Program) non garantirà un'automatica ammissione in territorio americano cosa che sarà lasciata in ogni caso alla discrezionalità delle competenti autorità doganali e di frontiera. Per maggiori informazioni riguardo il programma "ESTA" si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel .

    6. MONETA:

    L'unità monetaria statunitense è il dollaro (USD o $), diviso in 100 cents. Le banconote, tutte di colore verde e della stessa misura, sono del valore di 1, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. 
    Per acquistare dollari negli Stati Uniti è necessario rivolgersi alle banche oppure al proprio albergo, dove tuttavia vengono applicati tassi di cambio più sfavorevoli rispetto alle banche. 
    Si consiglia di munirsi di un giusto quantitativo di dollari prima della partenza dall'Italia questo anche per disporre di valuta in contanti e di piccolo taglio per le necessità immediate (mance, taxi, etc.). Negli Stati Uniti d’America le carte di credito sono il mezzo di pagamento più comodo e più diffuso e sono accettate praticamente ovunque. Con la carta di credito è inoltre possibile prelevare contante dalla maggior parte delle banche mediante i distributori automatici di contante (ATM). L' "imprint" della carta di credito verrà chiesto al momento del check-in in albergo, quale garanzia per le spese extra (telefono, minibar, room service, etc.) così anche quando si noleggiano auto, moto o camper.

    Mance - Nel conto dei ristoranti, solitamente, non è incluso il servizio. La mancia (tip), seppure non obbligatoria, è una buona norma e dovrebbe essere pari al 15% del conto. È inoltre d'uso lasciare ai taxisti il 10-15% sul prezzo della corsa, 1 USD a bagaglio ai facchini, 4-6 USD a persona al giorno per le guide e gli accompagnatori di gruppi precostituiti, 3-5 USD a persona al giorno per gli autisti dei pullman utilizzati durante i tour accompagnati e 1 USD a persona al portiere d’albergo per chiamare un taxi.

    Tasse - A qualsiasi prezzo esposto devono essere sempre aggiunte le tasse locali che variano secondo lo Stato. Alcune tasse possono essere introdotte ed applicate, o alcune percentuali variare, senza preavviso. In Alaska non vengono applicate né tasse federali né tasse statali tuttavia in alcune aree vengono applicate delle tasse locali.

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